Scrivere

Presentazione tardiva

blogRingrazio “semprecarla” per i complimenti che mi spingono a rispondere con un post.
Per anni ho tenuto un blog che si chiamava sempre “La Ricreazione” ma era ospitato dalla piattaforma Splinder, ora chiusa.
Qualche giorno fa ho letto il profilo di “carolinsigna” e le sue “giustificazioni di scrittura”; oggi provo a scrivere le mie in una sorta di dialogo ideale a distanza.
Il mio blog si chiama “La Ricreazione” forse perché (anzi, quasi sicuramente perché) sono un insegnante ma anche perché come scrivo nell’intestazione la ricreazione mi dà l’immagine di festosa allegria. Così immagino il mio blog, un po’ appartato rispetto alla comunicazione professionale delle mie lezioni o degli articoli di didattica e più vicino a una festosa scrittura poco controllata e molto spontanea, che segue il filo delle idee ma non necessariamente il rigore delle argomentazioni, come una chiacchierata davanti a una tazza di caffè, non necessariamente banale ma sicuramente rilassata.
Sono spinto anche dalla scommessa (che difficilmente vincerò) di scrivere un post al giorno; mi attrae l’idea di un quotidiano momento di concentrazione con me stesso quasi fosse una pratica yoga di respirazione intellettuale.
E poi, il piacere di andar per blog e scoprire le vite degli altri sotto forma di scritture, un voyerismo educato e gentile tra i post e le immagini che pubblicano gli altri. Sì, sono molto attratto dalle immagini che i blogger pubblicano, veri specchi dell’anima per interposta figura.
blog (1)Infine, non ho ancora chiaro nella mente il carattere del mio blog, non so cioè se rivolgermi a colleghi docenti e parlare di scuola, o a un pubblico indifferenziato, o a un target ben preciso. Non ho ancora deciso (o capito) dentro di me, benché questo sia un elemento importante perché l’esercizio di scrittura è gratificante se si ha la consapevolezza di essere letti con piacere, e per questo ringrazio ancora “semprecarla“.

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2 risposte a "Presentazione tardiva"

  1. Mi sento lusingata per aver fatto scoccare la scintilla che ha generato il tuo “pezzo” … Curare un blog è regalarsi uno spazio in cui i propri pensieri si intrecciano con quelli dei “passanti” … Si cresce, si cambia idea, si fortificano le proprie convinzioni, si donano emozioni. Carla

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