Costume

Muli elettronici (e altri animali da compagnia)

E-mule mi dà una strana sensazione di potenza: digito un nome e vedo scorrere decine di titoli che possono essere miei con un semplice click.

Conosco gli Uffizi a menadito: ho vissuto in un’epoca in cui nei musei si entrava gratis. Da studente universitario a Firenze vi ho passato parecchi pomeriggi, ricordo con particolare piacere le prime stanze, quelle dedicate a Cimabue e alla sua scuola. Poi è arrivato, credo, Veltroni e ha messo il biglietto. Quando vivevo a Bruxelles passavo la domenica mattina al museo a chiacchierare con gli amici e guardare i quadri. Si entrava gratis e ci davamo appuntamento lì, semplicemente. Ricordo intere famiglie con bambini zompettanti e contenti. Poi si pranzava nella caffetteria del museo a prezzi accessibili.

Sono vissuto in un’epoca in cui la cultura aveva un valore “prevalentemente culturale” e non prevalentemente economico. Per questo motivo guardo con fastidio e disagio certe norme che regolano l’accesso a un bene dello spirito. Sapere che qualcuno può limitare il mio libero accesso a un pozzo senza fondo pieno di libri, musica, film mi sembra sottilmente ingiusto.

Vado al cinema una volta a settimana, e ovviamente pago il biglietto, ma a volte ho voglia di vedere un film passato e lo cerco con e-mule, magari in lingua originale. Se dovessi ritornare al cinema per la seconda volta non lo farei, non ne ho il tempo  (e la voglia).

E-mule (e altri animali) mi aiutano a essere una capra meno ignorante.

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2 risposte a "Muli elettronici (e altri animali da compagnia)"

  1. lucilu ha detto:

    Io guardavo le collezioni di insetti ed animali impagliati di Francesco Minà Palumbo e le figurine dei calciatori di mio fratello. Per me il mulo è l’animale paziente forte e delicato che se lo fai sudare può morire di polmonite e se lo maltratti ti può pure uccidere. Come fece il mulo di Nicolau che era un uomo duro ed anche il custode del castello quando la collezione di insetti era al castello.

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  2. Trude ha detto:

    Sarebbe bello se musei e luoghi della cultura fossero gratuiti per tutti… Ma sono anche per la “contaminazione” di musei e biblioteche con caffè, negozi, ristoranti, spazio giochi per farli diventare luoghi dove si può trascorrere un’intera giornata

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